Chi ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e svolge “in modo esclusivo, non occasionale e senza rapporto di subordinazione e a titolo gratuito attività finalizzata alla cura delle persone costituenti il proprio nucleo familiare e nell’ambiente domestico ove dimora lo stesso nucleo familiare” è obbligato ad essere assicurato contro gli infortuni domestici. A stabilirlo è la legge 493 del 1999, entrata in vigore nel marzo 2001. Il premio da versare all’Inail è irrisorio (poco più di 10 euro l’anno) ed è escluso dal pagamento chi ha un reddito molto basso. Questo tipo di assicurazione sugli infortuni domestici copre casi di invalidità permanente pari ad almeno il 33% attraverso una rendita mensile esentasse, stabilita in base all’invalidità subita. Nessuna rendita, invece, in caso di morte. Per assicurarsi da altri rischi e per chi ha superato i 65 anni di età esiste comunque la possibilità di rivolgersi alle compagnie private di assicurazione per stipulare una polizza a integrazione di quella dell’Inail.